86 – Eighty Six: un fronte con zero caduti

In un mondo distopico e fortemente razzista assistiamo ad uno scenario drammatico e politicamente scorretto: uomini costretti a combattere sin da giovanissimi per una patria che non gli appartiene e che vengono tenuti in gabbia come tanti schiavi al servizio del governo. Prigionieri di un luogo in cui si susseguono solo battaglie all’ultimo sangue. Ragazzi e ragazze considerati come vere e proprie macchine da guerra in cui non esistono perdite umane. Esseri umani privati dei loro nomi, il cui unico scopo nella vita è quello di combattere fino alla morte senza che qualcuno si ricordi di loro.

LA TRAMA

Eighty six è un termine dispregiativo per indicare i “Colorata”: un popolo di minoranze della Repubblica di San Magnolia, che è stato perseguitato negli anni, escluso, emarginato e isolato dal resto della popolazione detta “Alba”. I “Colorata” sono ritenuti esseri inferiori agli umani e paragonati, perciò, agli animali e ai barbari, che devono essere tenuti in gabbie. Infatti, queste persone sono confinate in campi di concentramento nel distretto omonimo, l’86°, utilizzato per combattere la lunga ed estenuante guerra che la Repubblica sta affrontando, ormai da nove anni, contro l’Impero di Giad. Quest’ultimo, però, si serve di un esercito di macchine, autonome e meccanizzate, all’avanguardia: dei robot in grado di mettere in seria difficoltà i soldati piloti del distretto 86. I giovani piloti sono seguiti e comandati a distanza, con tecnologie avanzate, dagli uomini dell’esercito degli “Alba”, freddi e calcolatori, che si limitano ad offrire telematicamente strategie di guerra più o meno efficaci, per distruggere le truppe automatizzate dell’Impero di Giad. Il più delle volte, però, nessuno dei soldati riesce a sopravvivere. L’esercito si serve di questi giovani come se fossero le sole pedine sacrificali di questa sanguinosa e fredda guerra.

Solo il maggiore Vladilena detta “Lena” Milizè è diversa dagli altri: pur essendo una giovanissima nobile e ufficiale dell’esercito di San Magnolia, è prima di tutto un’attivista contro i maltrattamenti che subiscono gli 86 e contro gli inganni del governo repubblicano riguardanti la guerra. Lena ha buon cuore, per questo si preoccupa sempre per i suoi uomini e si dispera quando qualcuno muore sotto la sua guida. Quando poi le verrà assegnata una nuova squadra, capitanata da Shinei Nozen, arriverà persino a conoscere i nomi di tutti i ragazzi e a fare quasi amicizia con loro, grazie alle brevi, ma intense conversazioni fatte, giorno per giorno, tramite una ricetrasmittente. Tuttavia, affezionarsi troppo ai ragazzi le costerà tanto dolore, tutte le volte che qualcuno di questi perderà la vita: col passare del tempo diventerà sempre più difficile per lei da accettare.

PERSONAGGI E ASPETTO TECNICO

I personaggi sono ben caratterizzati tanto da affezionarsi a molti di loro. L’attenzione visiva passa dal luogo in cui vive Lena Milizè al campo di battaglia degli Eighty six. Da un lato vediamo l’indifferenza e la crudeltà della politica di San Magnolia, in cui gli abitanti della Repubblica si godono una pace effimera, dall’altro ci viene mostrato il modo in cui gli 86 si fanno beffe della popolazione “Alba”: disegnando i loro ufficiali in modo osceno, senza che li abbiano effettivamente mai visti e usando un loro fantoccio come se fosse un bersaglio da tiro su cui sfogare la rabbia e la frustrazione. La punta di diamante, però, è senza dubbio il comparto grafico insieme a quello musicale, che accompagna ed esalta le scene più significative di questo anime.

CONCLUSIONE

86 – eighty six racconta una storia profonda, significativa e potente, che colpisce in pieno il lato più emozionale e umano di noi e che fa riflettere su moltissimi temi: l’amicizia, la guerra, la morte, i legami famigliari, la politica, la discriminazione razziale, eccetera. Questo anime è tratto da una serie di romanzi che non sono mai stati pubblicati in Italia ed esiste anche un adattamento manga, che per ora non supera i tre volumi ed è tuttora in corso. Inoltre, ad ottobre, uscirà la seconda parte di questa prima stagione, per cui affrettatevi se non avete ancora visto i primi undici episodi di questa serie.

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