Mercoledì: l’idolo della generazione Z! (ATTENZIONE: SPOILER)

Su Netflix è scoppiata la rivoluzione e il virale ha preso ampiamente spazio ovunque: tutti parlano di MERCOLEDI ADDAMS! Tutti vogliono imitarla, tutti vogliono ballare come lei, essere come lei, vivere come lei! Ormai è ICONA TOTALE questa ragazza dall’aria cupa e cinica. Ne parlano veramente tuttǝ! Ha superato perfino in termini di visualizzazioni record il colosso di Netlifx: Stranger Things! Potevo esonerarmi nel non dire la mia secondo voi? Ma certo che no!

Prima di tutto però vorrei parlarvi della serie (per chi non l’ha vista) e dirvi di cosa tratta: “Wednesday” è creata dai produttori della serie Smallville Alfred Gough e Miles Millar mentre a vestire i panni di regista e produttore esecutivo ci penserà Tim Burton! La serie è una commedia di tipo mistery-soprannaturale e segue le avventure del personaggio di Mercoledì Addams (Jenna Ortega). Entrata in produzione nell’ottobre 2020 dalla MGM Television e, nel febbraio 2021 Netflix ha annunciato la produzione di otto episodi nel 2022. Al momento non è stata ancora ufficializzata la seconda stagione. Attendiamo!

Di cosa parla “Wednesday”?

TRAMA

Mercoledì Addams è una studentessa liceale dal carattere peculiare, che si rivela pericolosa per gli altri studenti della sua scuola superiore, dove, per difendere il fratello Pugsley (Isaac Ordonez) adotta soluzioni un po’ estreme che determinano la sua espulsione.

I genitori, Morticia Addams ( Catherine Zeta- Jones) e Gomez (Luis Guzmán ), decidono così di portarla alla Nevermore Academy, scuola privata frequentata da normali e ”reietti” (individui con poteri sovrannaturali), in cui hanno studiato loro stessi durante l’adolescenza. Inizialmente ostile, presto Mercoledì si troverà a proprio agio, coltiverà per la prima volta legami di amicizia autentici, e imparerà a padroneggiare i suoi poteri psichici per fare luce sugli antefatti che hanno colpito la sua famiglia 25 anni prima, e per sventare una serie di omicidi che colpiscono la cittadina di Jericho che ospita la scuola.

Al contempo Mercoledì, anche grazie alle sue doti psichiche (visioni del passato), scopre a mano a mano segreti e risvolti inquietanti della cittadina di Jericho e del suo fondatore, Joseph Crackstone William Houston ), un fanatico religioso a capo di una setta di pellegrini che, agli inizi del XVII secolo, avevano occupato la cittadina sterminandone i precedenti abitanti, accusandoli di stregoneria. Tra di essi vi era anche una Goody Adams (Jenna Ortega), lontana antenata di Mercoledì, riuscita a sfuggire alla carneficina e ad uccidere Joseph Crackstone. Ma nel mentre, la nostra eroina gotica, riuscirà anche a scoprire chi si nasconde dietro gli efferati omicidi di Jericho: un Hyde, un mostro che viene mosso e risvegliato da un “padrone” , una persona che vive nell’ Academy, che è molto vicina alla ragazza e tutti quanti: quella persona che praticamente potrebbe agire misteriosamente e senza dare mai nell’occhio.

Jenna Ortega

Premetto fin da subito di non essere un appassionato della famiglia Addams! Quindi la mia non sarà una recensione di “è migliore l’originale” e “migliore il revival”. Se ho dato una chance a questa serie è grazie soprattutto alle atmosfere gotiche, misteriose, magiche e stregate che mi hanno ricordato alcune serie o film famosi: per citarne alcuni mi viene in mente: “Le avventure terrificanti di Sabrina” data la ragazzina che ha poteri e doti psichiche e frequenta l’accademia della magia e stregoneria, o anche, sempre per l’ambientazione e atmosfera magica e dalla profezia, ricorda vagamente “Harry Potter” ma lontanamente da tutto il restante, così come alcune situazioni, soprattutto la morbosità nell’essere Velma Dinkney di Scooby Doo ma anche Nancy Drew o Betty Cooper (versione cinica) di Riverdale. E anche qualcosa che ricorda “Teen Wolf“, “Dark Shadow” e “Il mistero di Sleepy Hollow“. Insomma, questa serie sicuramente è un mix di altre ambientazioni o situazioni, ma in qualche modo il tutto viene rimaneggiato e accuratamente ripreso dalla mano del maestro Burton che, solo chi lo conosce molto bene, avrà sicuramente notato la sua firma: dalle ambientazioni, le luci, la fotografia, le scene, alle musiche, temi e colone sonore scelte ad opera di Danny Elfman che ha già lavorato con Tim in altri capolavori della sua carriera (Beetlejuice – Spiritello porcelloBatman e Batman – Il ritornoAlice in Wonderland, per citarne solo alcuni), così come anche la descrizione dei personaggi, soprattutto quelli “sinistri” e a tutto il resto. Burton però si occupato soltanto alla regia per quattro episodi e alla produzione, ma è impossibile non notare la sua mano grottesca e macabra nel progetto finale.

Indubbiamente la serie regge e funziona anche grazie alle atmosfere cupe e misteriose che bilanciano tutto il resto: dalla Nevermore Academy, luogo incantato e fantastico dove gli studenti/ studentesse possono imparare arti e praticarle, così come luogo di accoglienza per “normali” e i famosi “reietti”, ovvero quelle persone che hanno poteri sovrannaturali e spesso vengono emarginati dalla società in cui vivono. Il contesto magico e sovrannaturale c’è, così come la tipica cittadina americana piccola dove vige la tradizionalità e la disuguaglianza anche, diciamolo pure, a calibrare poi tutto quanto c’è anche il pizzico di horror teen e mistero che alleggia sugli omicidi alla Jericho e la Nevermore che ti fa domandare tutto il tempo: “Lui/lei è il mostro?” (io l’avevo capito fin dalle prime sequenze, mente allenata la mia). A completare il quadro generale però ci pensa lei: Mercoledì Addams! Devo ammettere che il suo personaggio mi ha sempre destato poca importanza negli anni quando mi capitava di vedere film della famosa famiglia colorita: non ha mai suscitato in me simpatia, ma sono sicuro che la stessa sarebbe d’accordo con me su questo. La Ricci era impeccabile nel suo ruolo, questo è indubbiamente risaputo!

In questa nuova trasposizione di Netflix con il volto della talentuosa Ortega, in questa nuova veste , non lo so, mi ha incuriosito così tanto da empatizzare con lei e andare oltre quella facciata che lei, testardamente e consapevolmente, tende in tutti i modi a mostrare, ovvero cinica, cupa e anaffettiva. Mercoledì è così: lei non ti mostra ciò che vuoi tu, ma mostra ciò che è lei senza seguire le mode o vivere di stereotipi e facciate preimpostate. La Addams detesta il conformismo e l’essere impeccabili e perfetti: si sente “diversa” e lo vive serenamente con se stessa senza per forza sentirsi emarginata o non considerata. Una ragazzina intelligente e goticamente brillante piena di passioni, dal suonare il violino con destrezza e praticità, allo scrivere un romanzo tutto suo diventata dopo  Mary Shelley , mamma di “Frankenstein” la ragazzina più giovane a scriverne uno tutto suo in chiave cupa e misteriosa. Da scrittrice ho amato moltissimo questa sua indole scribacchina e il modo di rappresentare il mondo di chi scrive avvolto da praticità, dedizione e solitudine.

Emma Myers, Jenna Ortega

Mercoledì non sopporta il sentimentalismo a buon mercato (ma, ahimè, lo vivrà suo malgrado), l’affettuosità, le carinerie, il “vogliamoci tutti bene” e gli abbracci: schifa e schiva in ogni modo gli abbracci da parte della sua amica e compagna di stanza Enid Sinclair (Emma Myers) : una ragazzina licantropa che non riesce a trasformarsi in lupo mannaro. Una tipa alquanto estrosa, amante dei pettegolezzi, delle smancerie, abbracci e dei colori sgargianti: perfetta nemesi di Mercoledì praticamente che invece detesta i colori e divide la stanza i due settori distinti: il buio e la luce, in qualche modo. Col passare del tempo, tra incomprensioni, momenti e stili di vita totalmente differenti, le due ragazze finiranno per diventare migliori amiche: la vera e prima migliore amica di Mercoledì. Le due ragazze sono il controbilancio di una e dell’altra: Enid è quella parte emotiva e magari inconsapevolmente desiderosa di ricevere affetto di Mercoledì, mentre Mercoledì è la parte più cinica e forte, che forse in maniera del tutto consapevole, vorrebbe essere anche Enid qualche volta. Mi sono piaciute fin da subito loro due (certo la biondina stravagante alle volte è pesante) in scena, soprattutto perchè rappresentavano lo Yin e Yang secondo me.

Luis Guzmán, Jenna Ortega, Catherine Zeta- Jones

Il resto del cast fa da bilancio a tutto il resto perchè ognuno di loro, nella sua peculiarità riesce ad interpretare al meglio il proprio ruolo (non in maniera perfetta, ma ci riesce) quando è in scena. Tutti sono magistrali e sono lineari con i loro personaggi, soprattutto della famosa famiglia Addams: da suo padre Gomez protettivo e caloroso, a suo zio Fester “eterno bambino” ( Fred Armisen), al fratellino dolce (forse troppo) di Pugsley, il tetro Lurch ( George Burcea) che vediamo soltanto due volte in scena, ma nella seconda secondo me ci sarà qualcosa su di lui, all’iconica e presenza rassicurante dell’intera famiglia:  mano (Victor Dorobantu), come un “famiglio” di Sabrina Spellman o ‘Kit‘ delle sorelle Halliwell che protegge e veglia sulla ragazzina da parte dei genitori apprensivi. Oltre alla famiglia spettrale ci sono anche gli abitanti della cittadina di Jericho, ovvero lo sceriffo Donovan GalpinJamie McShane) scontroso uomo che ha un rapporto difficile con suo figlio Tyler (odioso! Perchè i poliziotti delle serie tv sono sempre così pressanti?) Tyler Galpin (Hunter Doohan), figlio dello sceriffo e che lavora al bar della città dove conoscerà Mercoledì: tra i due ci sarà un interesse sentimentale che verrà sostenuto dal ragazzo inizialmente e portato alla concretezza con titubanza dalla stessa Mercoledì allergica alle prove d’amore. Tra i due nascerà qualcosa ma si romperà su finale quando la ragazza scoprirà un segreto, orrendo che riguarda il ragazzo. Il personaggio di Tyler non sa né di carne e né di pesce a mio parere, quasi anonimo se non fosse per il ruolo secondario che la direzione gli darà. Il tipico bravo ragazzo che nasconde un lato oscuro: tipico clichè, niente di nuovo. Alla Nevermore Mercoledì avrà amici come Enrid e Eugene Otinger Moosa Mostafa) studente e appassionato di api, stringerà un rapporto di complicità e sarà la spalla destra brillante quanto la ragazza nelle indagini misteriose. Poi c’è anche Xavier ThorpePercy Hynes White), un ragazzo che ha doti magiche nel rendere reale ciò che disegna e che si innamora di Mercoledì, ma la ragazza non ricambierà e nutrirà anche dei sospetti nel ragazzo dato il suo atteggiamento ambiguo. Anche il suo personaggio non mi ha creato quell’interesse particolare, anche se sembra tenerci tanto a lei. A creare tensione c’è Bianca Barclay (Joy Sunday): una brillante studentessa della Nevermore Academy. È una sirena ed ex ragazza di Xavier. È la rivale di Mercoledì. Ma tra le due ragazze si creerà una specie di alleanza nel proteggere la scuola dal male. Un rapporto particolare che a mio avviso avrebbero dovuto approfondire di più. Mercoledì, senza rendersene conto, si troverà però tra i due fuochi perché Tyler e Xavier cercheranno di contendersi la ragazza per far breccia nel suo cuore algido e nero, ma non così nero come sembra. Ci riusciranno? Oltre loro come personaggi portanti e secondari, ci sono tre donne: ho notato che la Addams ha una certa riluttanza verso donne più grandi che cercano in tutti i modi di darle un’educazione o di farle seguire una giusta linea di maturità.

Wednesday. Catherine Zeta-Jones as Morticia Adams in episode 105 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/Netflix © 2022

A partire da sua mamma Morticia, interpretata magistralmente da una Catherine Zeta-Jones che riesce perfettamente a calzare a pennello i panni della donna. Mi piace molto lo scontro generazionale tra lei e sua figlia Mercoledì che vede sua mamma come “l’ostacolo”, quella donna che da ragazza aveva successo e creava interesse in tutti, la vede come quella persona da dover schivare per non diventare come lei. Non vuole vivere con lo spettro di sua madre alle spalle: lei è Mercoledì non soltanto figlia della celebre Morticia Addams! In realtà le due donne sono molto simili tra loro, ma di questo Mercoledì se ne renderà conto col passare del tempo. Ci sono poche scene tra le due ma quando sono insieme secondo me sono scintile! Morticia ama Mercoledì, ma sa anche che deve frenare alle volte quel suo essere troppo avvezza alle regole perché potrebbero costarle caro.

Wednesday. Gwendoline Christie as Larissa Weems in episode 104 of Wednesday. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Anche l’interpretazione dell’algida e rigorosa preside della Nevermore, Larissa Weems (Gwendoline Christie) crea il giusto impatto e scontro continuo, la donna in qualche modo rivede nella ragazza sua madre, con cui ha una rivalità da quando frequentava l’Accademia da studentessa assieme a lei e suo padre Gomez, e che aveva un interesse amoroso. Durante gli otto episodi faranno di tutto per farci credere che lei è il “nemico “della ragazzina, che l’abbia presa di mira per vendicarsi di sua mamma, ma in realtà non è così: Larissa vuole il bene della sua scuola, vuole che tutti si possano sentire considerati e protetti, nel farlo, adotta regole alle quale Mercoledì cerca in tutti i modi di sfuggire creando tensione e malumore tra le due.

Riki Lindhome

Infine c’è la terapeuta Valerie Kinbot (Riki Lindhome) con la quale avrà un rapporto conflittuale dato che è stata scelta dalla Weems per tirare fuori tutti i pensieri e l’emotività di Mercoledì, cosa alquanto quasi impossibile, ma la donna non mollerà facilmente. Queste tre donne, per lei, rappresentano delle avversità sul suo cammino.

Cristina Ricci

Ma c’è un’altra donna, più giovane, che invece, in qualche modo, sarà per Mercoledì una specie di “mentore” o guida per lei, ed è Marilyn Thornhill interpretata dalla talentuosa e perfetta Cristina Ricci ( storica Mercoledì Addams negli anni ’90). La prima insegnante ” normale” della Nevermore di botanica e dispensatrice di consigli per la nostra ragazza cinica.” mamma” del dormitorio delle ragazze, la Thornhill, una donna dall’immagine dolce e frizzante, ha un atteggiamento molto tranquillo e propositivo verso la ragazza: tra le due c’è sinergia nonostante Mercoledì abbia sempre con sè il suo cinismo oscuro, ma è proprio la donna che le fa capire che non deve lasciarsi influenzare dagli altri e dai loro pensieri, mi è rimasto impresso questo passaggio tra loro quando Marilyn dice a Mercoledì :

Le piante più interessanti crescono all’ombra

Marilyn Thornhill

Una frase e affermazione che ha la sua rilevanza e importanza perchè la professoressa le dice che non deve mai perdere quella sua capacità di non farsi definire dagli altri, che è un dono. Che spetta soltanto a lei farlo, spetta soltanto a lei saper chi è e come definirsi, se vorrà. La donna sembra essere la sostenitrice di Mercoledì, quella che riesce a comprenderla e ad accettarla per quello che è. Ma se tutto questo fosse uno stratagemma? Ci pensate? ATTENZIONE SPOILER: se non hai visto la serie, o sei almeno all’episodio settimo, non andare oltre. La storia e trama svela un complotto vecchio anni luce contro la famiglia Addams, al centro del quale c’è proprio la Thornhill. All’epoca Morticia e Gomez frequentavano la Nevermore Academy, la loro “stranezza” li ha resi bersaglio di un’indagine per omicidio, che, alla fine, ha cercato di attribuire a Gomez la colpa per la morte dello studente Garret Gates. Ma in tutto questo cosa c’entra Marilyn? Beh, lei in realtà è Laurel Gates sotto mentite spoglie della Thornhill. Laurel è l’unica sopravvissuta della famiglia Gates che ebbe uno scontro con la famiglia Addams e morì in circostanze sospette. La donna ha assunto una nuova identità e un nome nuovo per infiltrarsi nella scuola e arrivare alla famiglia Addams attraverso Mercoledì. La ragazza aveva simulato la sua morte per annegamento per depistare le tracce . Il suo intento è riportare in vita Joseph Crackstone e portare avanti la sua vendetta contro gli Addams e chi si mette di mezzo. Il personaggio della Ricci ha assunto un ruolo molto rilevante quando si è scoperto che lei era la “villan” della serie, non l’unica però. Ma già nelle vesti dell’ “innocente” erborista aveva il suo perchè, assumeva importanza quando era in scena. Contrariamente a quello che si dice, la Ricci non ha risentito affatto nell’essere “sostituita” dalla Ortega nell’interpretare il ruolo di Mercoledì. Entrambe hanno dato il massimo per questo ruolo, la Ricci ha plasmato la sua immagine all’epoca dandole risonanza, oggi invece Jenna ha “resuscitato” ciò che era Mercoledì ma adattandola alla nuova generazione e l’era moderna di oggi. Mi è piaciuto molto vedere le scene tra loro, è stato il giusto omaggio da parte di Ortega e quello che Burton poteva riservare nei riguardi della Ricci che da sempre è fenomenale nei suoi ruoli. Quindi, il cast ha creato il giusto mix tra personaggio e spettatore di turno a mio parere.

Della trama? Non è assolutamente debole o tiepida, anzi, è ricca di suspense, omicidio e quella velata fantastica di mistero che fa da portatore intero. Ci sono tante trame e sotto trame nel mezzo che creano interesse in chi la guarda. Anzi, secondo me quella spruzzata di terrore teen e mistery ha creato il giusto bilancio e la curiosità aumentava. Senza, sarebbe stata piatta e senza struttura. Da parte della produzione è stato interessante intrecciare la vita degli Addams, del loro passato e del loro presente rappresentato dalla loro figlia Mercoledì, per poi collegarsi al mistero dei genitori e dell’omicidio avvenuto anni fa alla Nevermore da parte di Gomez, per poi creare il collegamento tra i misteriosi omicidi nella cittadina di Jericho e che, di nuovo, si ricollega a Morticia e Gomez e ai loro antennati. In tutto questo c’è un fil rouge: gli Addams!

Wednesday. (L to R) Thing, Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 104 of Wednesday. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

ATTENZIONE SPOILER: nel mezzo della storia verrà fuori chi è il famoso “padrone” ovvero quello che ha risvegliato il mostro, è Laurel che manovra a suo piacimento l’Hyde, udite udite, ma forse l’avevate capito è Tyler! Sì, proprio lui! Il ragazzo dolce e dal viso graziato , è proprio lui il sociopatico e killer che semina terrore nella cittadina passando inosservato. Inutile dire che l’avevo sospettato fin dalle prime sequenze: Pretty Little Liars mi ha insegnato che “il primo sospettabile non è mai il vero responsabile, anzi, è il contrario: di chi non sospetti è il colpevole il più delle volte. Non mi ha stupito o sconvolto più di tanto sinceramente. Anche quando si è scoperto che c’era un padrone ho urlato ” La Thornhill!“. Insomma, sicuramente non esente da cliché o stereotipi, ma la trama funziona e tiene banco fino alla fine. Soprattutto nel finale quando durante la lotta tra Mercoledì e Crackstone il fantasma uccide la ragazza ma resuscita grazie alla sua antenata Goody che appare in suo soccorso e guarisce la ragazza che uccide nuovamente il fondatore e mette a tappeto La Thornhill (non sappiamo se la donna è morta o no). Catturato L’ Hyde dalla polizia, Mercoledì sta tornando a casa quando in auto riceve sul cellulare regalatogli da Xavier un messaggio e foto di lei che la ritraggono “So cosa hai fatto“. Inutile dire che la storyline continua, che c’è ancora qualcuno che tiene sott’occhio la ragazzina, che forse è qualcuno che è sempre stato presente sotto gli occhi di tutti noi spettatori: se fosse Enid? Magari la ragazza è segretamente ossessionata da Mercoledì? Non possiamo saperlo ma nemmeno escluderlo secondo me. C’è anche un teoria, assurda, ma potrebbe anche essere confermata nel corso del tempo, che nella sequenza finale Lurch non sarebbe Lurch! Che sia qualcuno che si è trasformato in lui? Magari la stessa Laurel? O qualcuno che ci sta sfuggendo al momento? Sicuramente da questa puntata finale si trarrà spunto per la nuova trama della seconda stagione che sono certo verrà annunciata entro la fine del 2023. Mercoledì è stata una scoperta per me e soprattutto per quella generazione z, quella di oggi che ha avuto modo di conoscerla e di apprezzarla diversamente rispetto alla generazione antecedente. Anzi, secondo me è un bene perchè questo ha permesso a chi fa parte di questa nuova realtà di conoscere la famiglia Addams e la loro cinica Mercoledì: ha dato modo di avvicinarsi e amare questa famiglia. Polemiche a parte, perchè quelle non mancheranno mai, ha rispolverato l’immagine fredda e impostata della Mercoledì Ricci dando modo a quella dell’Ortega di far rivivere il suo personaggio attraverso sempre una cinica Mercoledì ma dalle tinte oscure ed emotive, quelle che in qualche modo hanno tenuto legati al display milioni di persone nel mondo dato il grande successo. In lei hanno rivisto loro stessǝ, hanno rivisto quegli esseri umani imperfetti, chiusi, cinici e complicati che sono a quell’età, ma non soltanto: Mercoledì mostra la parte intima e che fa parte di ognuno di noi, quella che non glorificava nulla ma in tutti i modi gratifica e nutre quel lato di noi “diverso” facendolo diventare non un difetto ma semplicemente un pregio. Essere se stessi ma diversamente dagli altri. Ecco perchè a tutti gli effetti questa serie funziona grazie al suo ormai iconico personaggio, ed è a tutti gli effetti l’idolo della GENERAZIONE Z!

“Chi nasce di mercoledì è immensamente triste”

Morticia Addams

Voto: 7 e mezzo

Miss.Bradshaw

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...