Don’t look up: un invito a risvegliare le nostre coscienze

Disponibile su Netflix già da diversi mesi, “Don’t look up” è l’ultima fatica cinematografica del regista Adam Mckay.

La storia è di fantasia, ma ahimè verosimile, e lo scenario è analizzato da diversi punti di vista: gli astronomi Randall Mindy (Leonardo di Caprio) e Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) scoprono che un’enorme cometa si sta avvicinando alla Terra, e che le conseguenze dell’impatto saranno devastanti.

Nel tentativo di trovare una soluzione per ridurre gli effetti della cometa, i due cercano di avvisare le autorità americane, e anche il Presidente Orlean (Meryl Streep), certi di ottenere appoggio e visibilità, ma la strada per loro sarà tutta in salita…

Sono molti i livelli di lettura di questo film: senza dubbio vi è un’aspra critica al ruolo dell’uomo nei cambiamenti climatici e nelle conseguenze che essi hanno sul pianeta, ma anche al modo in cui spesso vengono gestite situazioni di emergenza. Nonostante le buone intenzioni dei nostri protagonisti, assistiamo a come la macchina del potere faccia di tutto per insabbiare la questione, quasi a non voler mostrare al mondo le proprie fragilità. Bisogna sempre mostrarsi imbattibili, sicuri e forti!

Ecco quindi un altro livello di lettura: una critica feroce, e per nulla velata, a un sistema governativo incapace di affrontare le crisi e le avversità, che antepone sempre una facciata perfetta e dei tornaconti economici alla sicurezza e alla salvaguardia della popolazione, e della Terra.

Tralasciando le storie secondarie, poco importanti ai fini della trama, ho trovato nel complesso il film interessante, ben fatto e ben recitato, al punto da farmi quasi arrabbiare in alcune sequenze per il modo in cui la questione è stata trattata dalle alte cariche. Magari non ci sarà una cometa che sta viaggiando verso la Terra in questo momento, ma di certo di questioni importanti e degne di attenzione ce ne sono molte altre: siamo sicuri che i governi le stiano trattando con la dovuta attenzione? Chi lo sa…in ogni caso, “Don’t look up” è per me promosso e caldamente consigliato!

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