Elves: Il lato oscuro degli elfi

Nel periodo natalizio, le piattaforme streaming offrono una vasta offerta di film e serie tv dedicate al periodo più magico dell’anno. Spesso, si offre un punto di vista alternativo al periodo e a tutto quello che vi ruota intorno, e questo è il caso della serie danese Elves disponibile su Netflix a partire dal 28 Novembre in cui il titolo sembra riferirsi ai piccoli aiutanti di Babbo Natale. E invece …

Trama: La piccola Josefine parte con la sua famiglia per trascorrere le vacanze natalizie con la famiglia sull’isola di Armandso. Qui, gli abitanti nascondono un oscuro segreto custodito oltre la recinzione che si trova oltre il bosco, posto in cui non è possibile entrare. Josefine spinta dalla curiosità decide di ritornare sul luogo e trova una strana creatura ferita che decide di tenere nascosta. Il suo gesto avrà gravi conseguenze risvegliando creature simili agli elfi, da sempre in lotta con gli abitanti del luogo per il controllo del territorio.

Una struttura narrativa da fiaba

La serie presenta una struttura narrativa molto simile a quella delle più belle fiabe conosciute, prima fra tutte Cappuccetto Rosso, della quale viene riproposto il motivo del luogo proibito che coincide con il bosco, e soprattutto quello del monito da non trasgredire poiché si andrà incontro a gravi conseguenze. La protagonista, come Cappuccetto Rosso vede nel disobbedire un atto di sfida a chi ha sempre deciso tutto per lei, ma anche di crescita e consapevolezza delle proprie scelte. Il bosco diventa così il passaggio verso la maturità come per molti eroi che devono superare varie prove prima di acquisire la stima di chi gli è vicino.

Tra horror e fantasy ricordando i Gremlins

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, discorso a parte meritano le creature che danno il titolo al film. Come accennato, il loro nome ricorda gli elfi natalizi, ma rimandano al lato oscuro di queste creature, che appaiono come difensori inflessibili dell’equilibrio naturale, da restaurare a qualsiasi prezzo. La vicenda della creatura ferita ricorda molto quella di altre rese famose negli anni 80 con il film Gremlins, che se esposte alla luce,bagnate o mangiano troppo, diventano terribili e distruttive. Anche in questo caso è calzante il paragone tra il piccolo Chico della serie con il tenero Gizmo del film.

Cosa funziona e cosa no.

Gli amanti della connessione tra generi diversi, l’horror e il fantasy in questo caso, non potranno che apprezzare questa serie, piena di suspense. A tratti il ritmo può risultare troppo lento e lo spettatore potrebbe stancarsi dell’indugiare tra paesaggi e piccole beghe familiari. Poco approfondita è l’origine della rivalità tra umani ed elfi , si accenna soltanto ad un esplosione di una segheria che ha sparso sostanze chimiche nel terreno vicino al bosco. Si spera in una seconda che dia risposte esaurienti alle domande.

Insomma una serie da non perdere per chi vuole un Natale alternativo fatto di brividi e non solo di luci e canzoni.

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