SEX/LIFE la nuova serie Netflix che oltrepassa la frontiera del soft porn

SEX/LIFE serie uscita su Netflix il 25 Giugno, ennesima tratta da un romanzo erotico per adulti che, doveva essere autoconclusivo ma, visto il successo della serie, l’autrice B.B. Easton, dopo 44 Chapters About 4 Men (da cui è tratta la serie) ha deciso di scriverne altri 4, spin off del primo, ognuno incentrato su un uomo diverso. Da qui si attende la notizia del rinnovo per la seconda stagione a breve.

Non ho idea di come sia il libro ma la serie lascia assolutamente il tempo che trova, storia scontata e con poco senso, sceneggiatura che poteva essere scritta molto molto meglio con numerose occasioni sprecate (come la possibilità di trattare un argomento come la depressione post partum fin troppo passata sotto silenzio ovunque) per non parlare del piattume dei personaggi stereotipati fino alla morte (nonostante gli attori non siamo affatto male). Le scene di sesso sono talmente tante che alla fine dici “ancora???” (unico motore della serie oltretutto, il resto è un frammezzo fra una posizione e l’altra).

La trama fondamentalmente parla di una casalinga disperata, Billy, che, dopo essere cresciuta, aver compiuto delle scelte, essere andata a vivere in periferia, essersi sposata con l’uomo perfetto ed aver procreato 2 figli, a distanza di 8 anni ricomincia a pensare alla sua vita sessuale (più che altro) a New York quando non faceva altro che andare a feste e a letto con chi capitava (scambiandosi gli uomini con la sua migliore amica Sasha) finché non incontra il bel tenebroso, cattivo ragazzo, pieno di soldi, di sé, di insicurezze e di problemi, che l’ha fatta soffrire come non mai, che l’ha trattata come una pezza da piedi (ma queste cose non si ricordano mai anche perché ci sarà un motivo per cui non sta più con lui!!!) ma con cui faceva del sesso fantastico (e ripetitivo aggiungo io) per il quale è disposta a buttare tutto all’aria, o quasi, o del tutto… poi si vede.

La casalinga in questione inizia a scrivere un diario in cui ripercorre tutte le prodezze sessuali compiute con i suoi ex, ed in particolare con il bel Brad, che casualmente finisce sotto gli occhi del marito che lo legge traendo ispirazione da quelle descrizioni e cercando di replicarle con miseri ed imbarazzanti risultati.

Il culmine della storia si raggiunge quando Coop, marito della protagonista, decide di andare a conoscere Brad, nelle docce di una palestra in cui si iscrive apposta solo per fare a chi ce l’ha più lungo e non vince lui (scena di nudo nudo).

Giustamente vietata ai minori di 18 anni, credevo fosse un bene avere registe donne ed una writer room composta prevalentemente da donne, pensavo ad una serie femminista ma non la trovo troppo lusinghiera per il genere, Sex & the City si poteva chiamare così, ma non questa in cui le uniche pulsioni sono quelle sessuali ed in cui la protagonista alla fine decide che vuole tutto. A voi il capire tutto cosa.

Menzione speciale a costumi e musiche davvero curati e ad una bella fotografia

A me piace tanto Sarah Shahi (era la donna in bianco del pilot di Supernatural) ma qui la trovo proprio sprecata per quello che deve fare oltretutto con Adam Demos, suo partner nella vita conosciuto sul set della serie e poi Mike Vogel, il marito perfetto ma non troppo.

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