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WandaVision: a un passo dalla perfezione

L’articolo NON contiene spoiler sulla serie

Una serie meta-televisiva, che vede la serenità apparente di una cittadina minacciata dal mondo esterno

Attori principali:
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet Witch
● Paul Bettany: Visione
● Kathryn Hahn: Agnes
● Teyonah Parris: Monica Rambeau
● Randall Park: Jimmy Woo
● Kat Dennings: Darcy Lewis

Genere: drammatico, sitcom, sentimentale, fantasy, fantascienza

Ambientazione: Westview, New Jersey, Stati Uniti d’America

Riassunto della trama

La serie è ambientata dopo gli eventi del film “Avengers Endgame“, si presume quindi che Wanda farà i conti con la morte del suo amato Visione, ma la realtà che viene mostrata è ben diversa: entrambi sono i protagonisti di una sitcom, che cambia di puntata in puntata il design e lo stile, nella quale vivono la loro normale e tranquilla vita di coppia. L’apparente perfezione che circonda la vita di Wanda e Visione presenta però delle crepe, facendo sorgere diverse domande: come diavolo sono finiti in una sitcom anni 50 per cominciare? Com’è resuscitato Visione? E poi perchè si trovano a Westiew? La serie risponderà pian piano a tutte queste domande, scoprendosi di volta in volta per rivelare solo alla fine il quadro completo della vicenda.

Tematiche

Il tema attorno al quale ruota la serie è ovviamente l’amore, che viene esplorato analizzando le emozioni che genera, in particolare il dolore dovuto alla perdita di una persona così importante da rappresentare essa stessa l’unica cosa sulla quale poter contare davvero quando nel proprio mondo regna il caos più totale. Il dolore diventa una forma d’amore persistente, talmente forte da superare la morte e scatenare in Wanda questo sentimento colmo di tristezza, che la rende molto più umana rispetto a come è stata rappresentata fino ad ora negli altri film dell’MCU. Le sue reazioni dopo la scomparsa dell'”uomo” della sua vita sono comprensibili, la sofferenza che la pervade avvolgerebbe chiunque abbia un cuore e si ritrovasse come lei a dover elaborare il lutto del suo amato. Bisogna inoltre aggiungere che, nel corso della serie, si manifesta finalmente tutta la potenza del loro amore, dato che nelle precedenti apparizioni della coppia avevano prevalso gli sguardi d’intesa reciproca rispetto ai dialoghi.

Un tema secondario, ma meritevole di attenzione, è quello della propria identità, che riguarda certamente Wanda, ma anche Visione: se la donna non è conscia di ciò che è realmente in grado di fare con i suoi poteri, l’androide invece è capace di comprendere ciò che era e cosa sia diventato, infatti arriva a porsi delle domande razionali sulla strana vita che lui e la moglie conducono, notando sin da subito delle stranezze negli abitanti della loro città.

La famiglia diventa un tema sempre più importante nel corso della serie, dato che si analizza in maniera più approfondita il passato di Wanda, con un occhio volto al presente ma anche al futuro da lei progettato; in questo caso è giusto tirare in ballo anche Monica Rambeau, figlia della migliore amica di Captain Marvel, il cui legame con la madre sarà determinante non tanto nell’economia della serie, ma nel futuro dell’MCU. 

E’ innegabile che un’altra tematica della serie riguardi la magia, essendo Wanda la protagonista: vengono ribadite le potenzialità di questo smisurato potere, inoltre viene spiegato il tempo necessario che serve a rendere la pratica perfetta, così da dare qualche informazione più specifica su un argomento finora trattato molto con le pinze, a causa dei problemi dovuti alla delicata pianificazione della fase 4 dell’universo Marvel.

Regia

Ciò che appare evidente dal punto di vista registico è il cambiamento del formato dell’immagine: quando l’azione si svolge all’interno di Westview viene usato il formato 4:3, quando invece si sposta oltre la città il quadro si restringe e si allarga passando al formato anamorfico; questa scelta è dettata dalla necessità di far percepire con maggior forza il distacco tra le due realtà, ovvero quella di Wanda e il mondo esterno.

Oltre a questa tecnica, che funziona molto bene, si può notare l’uso ricorrente al primo piano per sottolineare una situazione “non prevista”, infatti normalmente la sitcom prevede un tipo di inquadratura distaccata, specie se si tratta di quelli degli anni 50 o 60, tuttavia quando vediamo la macchina da presa riprendere da vicino uno dei personaggi significa che quel preciso momento presenterà delle stranezze discordanti con l’atmosfera divertente dello show. Il regista invita lo spettatore a soffermarsi su quelle determinate inquadraturae, in modo tale da spingerlo a riflettere su quanto accaduto, aumentando la sua curiosità e le domande sulla vicenda.

Le vicende che vengono esposte sono approfondite di volta in volta, portando lo spettatore volutamente fuori strada in alcuni casi, lasciando che dia ampio spazio alla propria fantasia. Il ritmo della narrazione risulta molto scorrevole, complice il minutaggio di ciascun episodio, che si aggira intorno ai 30 minuti, eccezione fatta per gli ultimi 2 episodi.

Sceneggiatura

La trama risulta interessante fin dal principio, dato che infonde molta curiosità in chi si appresta alla visione, ma soprattutto è capace di mantenere la soglia dell’attenzione alta, fornendo diversi spunti narrativi che alimentano le aspettative sulle puntate successive e sulla serie in generale.

Un aspetto molto interessante è rappresentato dalla scelta di integerare Jimmy Woo e e Darcy Lewis nel cast, due personaggi provenienti da realtà completamente diverse, ma le cui strade si intrecciano all’improvviso a causa di Monica Rambaud, che a sua volta è una new entry dell’Mcu; ancora una volta vengono creati dei collegamenti atipici, a dimostrazione di quante sorprese abbia in serbo la fase 4 della saga per i suoi fan.

I dialoghi tra Wanda e Visione diventano sempre più profondi con il passare delle puntate, la loro complicità è evidente, si completano e si amano in un modo unico, molto particolare, come dovrebbe essere d’altronde tra un androide e un umana. La leggerezza e l’ingenuità iniziale dei loro discorsi è seguita da una forte intensità e introspezione in un crescendo di emozioni, ciò porta ciascuno dei due attori ad offrire un’ interpretazione di notevole fattura, immedesimandoli ancor di più nei panni dei loro personaggi.

Attori

Wanda è la padrona di casa, anzi la regina, che detta i tempi della sua storia, e volendo anche le battute, il volto di Elizabeth Olsen rappresenta lo specchio della sua anima, questo perchè riflette tutte le emozioni che prova. Con il passare delle puntate, diventa sempre più difficile non notare l’innegabile talento dell’attrice, capace di mostrare ogni volta un nuovo lato di sè che non si conosceva, ma anche di rimanere avvolta nel mistero, come se sotto alla sua maschera ce ne sia un’altra che prima o poi sarà costretta a dover rivelare.

Anche Paul Bettany nei panni di Visione è autore di una performance di rilievo: riesce a caratterizzare il suo personaggio, facendo percepire il suo stato di incertezza permanente nei confronti della vita con la moglie, inoltre riesce a immedesimarsi nell’androide, riuscendo a comportarsi come se fosse veramente un robot che cerca di muoversi come un essere umano. La sua capacità di disumanizzarsi, mantenendo solo alcuni tratti riconducibili ad un normale essere vivente, gli va riconosciuta sin dal suo debutto in “Avengers: Age of Ultron“, tuttavia in questa serie viene messa maggiormente in luce, dando modo all’attore di esprimere tutto il suo talento.

Non ci si può dimenticare di Monica Rambaud, che vede in Teyonah Parris una buona interprete, in grado di adempiere al non facile compito di portare sul piccolo schermo un personaggio che i fan dei fumetti conoscono bene. Si percepisce tutta la dignità della donna quando racconta della sofferenza che ha provato in certe occasioni: questo è uno degli aspetti più importanti che la contraddistinguono e che diventerà fondamentale nelle sue prossime apparizioni nell’MCU, dopotutto il suo viaggio è appena incominciato.

Jimmy Woo è una delle sorprese del cast: i fan dell’universo Marvel conoscono bene l’attuale agente dell’FBI, essendo già apparso in “Ant-Man and the Wasp” nei panni dell’ufficiale responsabile della libertà vigilata di Scott Lang; il suo contributo alla serie è più utile a sviluppare la trama che ad altro, la sua prova attoriale accompagna il corso degli eventi offrendo il giusto contributo allo show, con quella ironia tipica dei personaggi Marvel.

Coloro che hanno amato la trilogia dedicata al Dio del tuono saranno felici di ritrovare Darcy Lewis, impersonata dalla famosa Kat Dennings, la quale è finalmente diventata dottoressa e aiuterà a far comprendere meglio quello che sta succedendo, portando un po’ di chiarezza nello show. La leggerezza e spontaneità è uno dei tratti distintivi del personaggio, aspetti che rendono Kat l’attrice giusta per dargli il volto e che merita di essere presente in questo show. Buona la sua prova, è un piacere ritrovarla dopo così tanto tempo, si spera che la sua non sia stata una apparizione legata ad esigenze del momento, ma che torni in altre serie o film della saga.

Agnes è una presenza costante nella serie, la cui espressività viene accentuata dal ruolo che ricopre, ovvero quello della vicina di casa di Wanda: la sua comparsa nello show è riconducibile a una situazione di emergenza per la vicina, che lei riesce puntualmente a risolvere con una costanza impressionante, episodica a dirla tutta. L’attrice che la interpreta compie un ottimo lavoro, impreziosendo la scena con i suoi interventi determinanti, inutile quindi dire che si tratta di una piacevole scoperta, dato che riesce ad adattarsi a ogni situazione risultando credibile come amica della protagonista.

Montaggio

Questo aspetto della serie presenta una qualità ineccepibile: gli effetti speciali colpiscono e rapiscono lo spettatore in varie occasioni, l’uso delle luci rende l’atmosfera ancor più magica di quanto non lo sia, inolte la CGI, soprattutto nelle ultime puntate, esprime tutta la potenza necessaria a premiare l’attesa di chi ha proseguito nella visione della serie, dato che le prime puntate hanno un tono decisamente diverso dagli standard supereroistici. 

Costumi

La serie cura in maniera maniacale anche questo aspetto: sono presenti numerosi omaggi ai fan dei fumetti Marvel, soprattutto nella puntata in cui si festeggia Halloween a Westview; oltre alla coppia dei protagonisti, che spiccano su tutti gli altri a prescindere dal costume che indossano, tutti gli altri personaggi che entrano in contatto con la loro realtà indossano abiti che risaltano all’occhio spettatore, che è invitato a prestare attenzione ai molteplici riferimenti e ai minimi particolari. 

Conclusione

La serie merita tutti i complimenti del caso, sia per la scelta coraggiosa di proporre qualcosa di diverso che per quella di omaggiare alcune delle sitcom più famose d’America. Rappresenta una assoluta novità nel panorama seriale: nessuna serie sui supereroi presenta elementi tipici delle comedy, inoltre i numerosi omaggi, gli easter egg e la scelta dell’intermezzo pubblicitario con dei riferimenti alla storia dell’MCU sono degli elementi innovativi e geniali che la serie propone, per non parlare della scenografia curata in maniera superba. Paradossalmente, sono proprio le eccessive aspettative che la serie genera che sono da prendere con le pinze: porsi troppe domande in questo caso può rappresentare un problema, non tanto perché la serie risulta deludente, ma poiché distolgono l’attenzione da ciò che mostra e dal modo in cui lo fa, non consentendo di godersi appieno l’intrigante spettacolo che viene proposto. Il prodotto è ambizioso e originale a suo modo, strizza l’occhio ai fan più puri dei fumetti, non possiamo quindi che consigliarlo assolutamente, nonostante risenta del basso minutaggio finale, che porta inevitabilmente ad approssimare certe scene secondarie, lasciando alcune questioni in sospeso.

La domanda che però attanaglierà chiunque abbia deciso di vedere questa serie è solo una: che fine ha fatto l’apicoltore? Quando l’avrete vista, siamo certi che ve la farete anche voi.

Un omaggio in stile sitcom targato Marvel, che esalta una coppia dall’altissimo potenziale e scrive una nuova pagina dell’era dell’MCU

Voto: 9

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