Fate: The Winx Saga, la serie che ha diviso il fandom

Nel 2004, esattamente diciassette anni fa, andò in onda una delle saghe più amate di sempre: sto parlando della serie d’animazione italiana Winx Club, creata da Iginio Straffi. Le Winx, insieme alle W.I.T.C.H. della scrittrice italiana Elisabetta Gnone, hanno fatto sognare milioni di bambini e adolescenti. Quando è stata annunciata la serie live action delle Winx, c’è stata grande trepidazione e le aspettative sono cresciute a dismisura tra i fan della saga, o semplicemente tra chi è cresciuto con questo cartone. Il live action, però, ha ricevuto tantissime critiche ancora prima di essere distribuito sulla piattaforma Netflix. Il fandom ha avuto da ridere sulla scelta del cast e sulla mancanza di alcuni personaggi; ad esempio, molti sono rimasti delusi dal fatto che non ci fosse il personaggio di Tecna, ma siamo sinceri: da piccoli chi è che sopportava Tecna? A parte gli scherzi…Tecna non c’è perché il mondo che viene messo in scena è già tecnologico! Ci sono cellulari, computer, hanno anche Instagram! Non è detto che Tecna non possa apparire nella seconda stagione, non ci sono notizie al riguardo.

Un altro personaggio su cui si è molto discusso è quello di Terra Harvey, la fata della natura della serie; infatti molti si sono lamentati della sua origine non latina in quanto avrebbe dovuto rappresentare Flora. In vero, Terra è un personaggio ex novo, già nella prima puntata viene spiegato che Flora è la cugina di Terra. La dolcissima e logorroica Terra (Eliot Salt) è sicuramente un ottimo punto di partenza per trattare tematiche come l’insicurezza dovuta all’aspetto fisico e la timidezza, quindi non disperiamo, potrebbe esserci anche Flora nella seconda stagione! Un’ulteriore critica è stata fatta per la mancanza delle Trix; insomma Icy, Darcy e Stormy, le acerrime nemiche delle Winx, non sono presenti. Però hanno aggiunto un nuovo personaggio  molto particolare, interpretato da Sadie Soverall, che non a caso si chiama Beatrix ( be a Trix); lei rappresenta tutte e tre i personaggi del cartone ed ha il potere dell’aria. Nel corso della stagione sembra che si crei comunque un trio…ma dovrete vederla per saperne di più! Anche sul personaggio di Musa, interpretato da Elisha Applebaum, si è sollevata una questione sulle origini, poiché la Musa di Straffi è asiatica, invece qui non hanno rispettato la provenienza. Sebbene mi sarebbe piaciuto comunque avere una rappresentazione di Musa più vicina all’idea del cartone, trovo che l’Applebaum sia stata perfetta nel suo ruolo e ben caratterizzata, inoltre Musa non è la fata della musica, nella serie è empatica.

Quindi, dopo le numerose critiche anche sugli specialisti (dov’è Brandon?), Fate: The Winx Saga, ideato da Brian Young, ha debuttato il 22 gennaio 2021 riscuotendo, con sorpresa, un grande successo! Infatti ha sbalzato dal podio anche le recenti serie Netlix Bridgerton Lupin, che hanno letteralmente fatto impazzire gli abbonati. La serie è molto diversa dal cartone, chi si aspettava la copia ne rimarrà sicuramente deluso. Dai toni più darkFate si presenta come una serie teen drama fantasy, prendendo spunto da serie come  Le terrificanti avventure di SabrinaShadowhunters e la saga dell’amatissimo maghetto Harry Potter; quest’ultimo viene anche citato nella prima puntata in uno scambio di battute tra Bloom e Aisha. È ambientata in una scuola di magia in stile Harry Potter, dove le fate studiano magia e gli specialisti imparano a combattere. La storia inizia con l’arrivo di Bloom (Abigail Cowen, conosciuta per il ruolo di Dorcas in Le terrificanti avventure di Sabrina) all’accademia, ossia ad Alfea. È un changeling, una bambina scambiata in culla dalle fate, e per questo ha vissuto nel mondo umano; i genitori pensano che lei stia studiando in un collegio svizzero. Bloom si lega subito ad Aisha (Precious Mustapha), la fata dei fluidi; ragazza sportiva e coraggiosa, io la definirei un po’ la Neville Paciock delle Winx. Infine diventa amica anche di Musa e Terra. Sembra non legare con Stella (Hannah van der Westhuysen), l’erede di Solaria, che è molto scontrosa con tutti e ha una relazione con Sky (Danny Griffin). Stella è lo stereotipo della ragazza pressata dalla famiglia che non può scegliere da sola cosa fare e deve essere sempre impeccabile e perfetta; poi si scoprirà che non è solo quella sempre alla moda e arrogante, ma ha un gran cuore. Bloom si deve ambientare in questo nuovo mondo e ci riesce grazie alle sue amiche.

La ragazza deve affrontare diverse sfide, la prima è quella di capire di chi fidarsi; infatti troppe bugie aleggiano sulla sua nascita, Bloom vuole scoprire ad ogni costo le sue origini. La scuola intanto protegge un segreto importante e lotta contro i bruciati, esseri che un tempo erano umani e ora sono dei mostri. I colpi di scena non mancano e nemmeno le storie d’amore; nonostante sia composta da solo sei puntate, la serie è riuscita ad intrecciare la spensieratezza dell’adolescenza con la guerra contro i bruciati, infatti non mancano conversazioni un po’ trash, tipiche degli adolescenti, ed anche a sfondo sessuale, in più la serie mette in evidenza la differenza generazionale in alcune scene tra Bloom e i genitori.

Gli effetti speciali non sono dei migliori, soprattutto nella “trasformazione” finale di Bloom. Possiamo dire che è una serie godibile, che ti cattura e per niente scontata. Fin dalla prima puntata prende le distanze dalla serie animata e mette in guardia dal credere che ci saranno ali, sbrilluccichii e tanti colori grazie ad alcuni dialoghi tra i personaggi. Lascia tutte le questioni aperte, è vero, ma sono sicura che le risposte arriveranno nelle prossime stagioni. Per chi ha amato le Winx, è un prodotto da vedere. Questa serie ha diviso i telespettatori, alcuni l’hanno amata e vogliono già il seguito, altri invece l’hanno trovata scadente. Credo che dovreste darle una possibilità per giudicare voi, alla fine rispetta tutti i canoni del genere a cui appartiene ed è molto piacevole.  

Voto: 8- 

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