Bridgerton: Amori e scandali nell’alta società

Dal 25 Dicembre è disponibile su Netflix, Bridgerton, la nuova serie prodotta da Shonda Rhimes, già creatrice di serie di successo come Grey’s Anatomy, Scandal e Le regole del delitto perfetto. A fare la differenza dagli altri successi però è l’ambientazione a sfondo storico del tutto nuova per quella che è ormai considerata la regina del serial televisivo. In questo articolo cercheremo di scoprire trama, personaggi e motivi per cui i telespettatori si appassioneranno a quanto raccontato.

Trama

Inghilterra, 1813. Quella dei Bridgerton è una nobile famiglia composta dalla vedova Lady Violet ed i suoi otto figli. A fare da capofamiglia, il figlio maggiore Anthony che insieme alla madre prepara al meglio il debutto in società della sorella Daphne cercando per lei un buon partito. Intanto arriva in città Simon, duca di Hastings, che sta per prendere possesso del titolo ereditato da suo padre. Lo precede la sua fama da libertino,che lo porta a disprezzare il matrimonio. Daphne e Simon si conoscono, ma la reciproca impressione non è delle migliori. Le cose cambiano quando per sfuggire ad un pretendente indesiderato, Daphne chiede a Simon di fingere che la stia corteggiando. L’alta società si aspetta presto un matrimonio come Lady Whistledown, autrice di un misterioso opuscolo sul quale vengono svelati i segreti più scabrosi della nobiltà.

Dalla serie di romanzi al piccolo schermo

La serie prende spunto da una serie di romanzi sentimentali scritti da Julia Queen che hanno ottenuto un grande successo. Quanto visto nella serie è narrato nel primo romanzo dal titolo Il duca ed io. I romanzi sono stati tradotti in ben ventinove lingue e sono ambientati in quella che viene definita Epoca Regency, durante la quale il re Giorgio III viene dichiarato infermo di mente ed il potere passa poi nelle mani del figlio Giorgio IV.

Tra Gossip Girl e Jane Austen

Prendete una serie di successo come Gossip Girl ed ambientatela in un periodo storico differente come quello dei romanzi di Jane Austen. Il risultato è questa nuova serie, che ripropone figure femminili forti come quelle presenti in altre serie prodotte dalla Rhimes come Meredith Grey o Annaliese Keating, che devono lottare quotidianamente con la scarsa considerazione di cui le donne godono e l’unica via di realizzazione personale è il matrimonio. Un’epoca in cui il perbenismo imperante costringe ad avere in grande considerazione l’opinione altrui ed il pettegolezzo è all’ordine del giorno. Per questo appare significativa la figura di Lady Whistledown che con i suoi articoli tiene in scacco molti dei protagonisti,e allo stesso tempo diventa il simbolo di una libertà femminile tutta da conquistare.

I ruoli maschili

Se si è fino ad ora parlato dei ruoli femminili nella serie, non appaiono meno importanti quelli maschili. Se una donna è continuamente esposta alle critiche della società per non essere una buona moglie e non aver dato ancora un erede al suo compagno, per gli uomini avere la responsabilità di capofamiglia e non dare motivo di scandalo non è certo facile. A complicare le cose vi è l’assicurarsi il proseguimento della dinastia con un erede ed il matrimonio, come accade per il personaggio di Simon, diventa repressione di ogni istinto. Questo fa capire come uomini e donne in realtà sono esposti agli stessi problemi

I motivi di un sicuro successo

Insomma, non mancano elementi di discussione e temi che si riscoprono come universali. Non manca quel tocco di romanticismo che assicura l’attenzione del pubblico femminile e non si può fare a meno di apprezzare le bellissime locations nel quale è ambientato il tutto. Degni di nota anche i meravigliosi costumi indossati. La storia raccontata non appare mai troppo melensa, ma al contrario è ricca di colpi di scena che ravvivano la sceneggiatura ideata da Chris Van Dusen. Ad essere moderno è anche l’approccio allo sfondo storico con la scelta di rendere centrale la figura della regina Charlotte, che secondo gli studiosi può essere ritenuta la prima regina mulatta della storia. Questo mette a tacere le polemiche di politically correct in seguito alla scelta di un’attrice di colore per un ruolo centrale.

Aspettando altre stagioni

Insomma un serial da non perdere per il quale si prevedono altre stagioni visto che i libri della Queen sono in tutto nove e raccontano ognuno la storia di un membro della famiglia. Non resta che incrociare le dita ed aspettare

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