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Da Dumbo a Peter Pan: I classici Disney accusati di razzismo

Lo scorso Giugno, la HBO ha deciso di rimuovere dal suo catalogo un classico del cinema mondiale come Via col Vento. La decisione è arrivata in seguito alla presa di coscienza della visione distorta che il film dà degli orrori della schiavitù durante la Guerra di Secessione Americana. Recentemente, anche la piattaforma Disney + ha deciso di far precedere alcuni film in catalogo da un’avvertenza che informa gli spettatori della presenza di stereotipi razzisti ormai superati. Nell’articolo si cerca di capire quali sono i film in questione e le scene incriminate.

Dumbo

Il primo film ad essere citato è con sorpresa Dumbo. Molti di noi ricordano la famosa scena nella quale l’elefantino viene aiutato da un gruppo di corvi a trovare fiducia in se stesso e a volare. Per chi accusa il film di razzismo i corvi ricordano i bianchi che si dipingevano il viso di nero per deridere gli schiavi in alcuni spettacoli satirici. Il loro capo inoltre, si chiama John Crow, fautore della legge che legalizzava la schiavitù.

Le avventure di Peter Pan

Nel film Le avventure di Peter Pan invece, ad essere oggetto di critica è la scena nella quale Peter, dopo aver salvato la principessa indiana Giglio Tigrato dal terribile Capitan Uncino, la riporta da suo padre. Qui il Grande Capo Toro in Piedi organizza una festa in onore di Peter ed i suoi Bimbi Sperduti. Si nota come gli indiani vengano chiamati pellerossa, termine che indica il disprezzo per i nativi americani durante guerra con i coloni. Vengono inoltre ridicolizzati i loro usi e costumi.

Gli Aristogatti

Anche in un film famoso come Gli Aristogatti sembrano essere presenti offese per altri popoli e culture. Infatti è presente una scena nella quale la protagonista Duchessa insieme ai suoi piccoli incontra una gang di gatti randagi capitanata da Scat Cat, un gattone con la passione per il jazz. I componenti della banda ricordano diverse etnie . In particolare, ad attirare l’attenzione è un gatto dai tratti orientali che suona il pianoforte con le bacchette. Anche questa è considerata una ridicolizzazione degli usi e costumi cinesi.

Considerazioni finali

Insomma quelli che fino ad oggi consideravamo film con messaggi positivi come la fiducia in se stessi e molto altro sembrano nascondere un messaggio alquanto fuorviante. Ma è davvero così? Bisogna considerare quanto abbiano influito i terribili eventi che hanno coinvolto la comunità afroamericana negli ultimi mesi e come a farne le spese sia stata quella libertà di espressione sulla quale gli Stati Uniti hanno costruito le fondamenta. Ma a ridicolizzare il tutto sta il fare leva su aspetti ai quali il pubblico dei bambini non presta attenzione. Anzi. Imparano a conoscere le altre culture proprio grazie a quelle caratteristiche che restano immutabili nel tempo. La Disney poi, negli ultimi anni ha proposto film inclusivi e pieni di valori come La principessa e il ranocchio che ha per protagonista Tiana, prima principessa di colore nei film Disney. Ci si augura che si proceda su questa strada per educare all’inclusione le giovani generazioni.

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