Kingsman – The Secret Service: sa di valere e lo dimostra

Sceneggiatura

Anch’essa vede lo zampino di Vaughn, esattamente come quella del film “Stardust”, tuttavia è qui che si possono notare maggiormente i suoi miglioramenti: i dialoghi non annoiano, alternano battute a momenti dall’alto tasso emotivo, la trama potrebbe sembrare banale, ma quando dà questa impressione ribalta immediatamente le carte in tavola, così che anche l’evento più insulso risulta determinante, perché figlio di un piano più complesso. Il finale è abbastanza prevedibile, questa scelta però è voluta poiché omaggia i vecchi film di James Bond in cui il protagonista trionfa sempre, tuttavia la scena successiva allo scontro finale, in cui il ragazzo ottiene la meritata ricompensa per la vittoria, è leggermente forzata, perché se è vero che omaggia come meglio non potrebbe l’agente 007, appare esagerata considerando che la rappresentante svedese, con cui il ragazzo andrà a letto, non lo conosce nemmeno ma si getta ai suoi piedi praticamente senza motivo, ma solo perché ha salvato il mondo.

I dialoghi tra Egerton e Firth risultano interessanti sia per i riferimenti all’epoca moderna, sia perché sono quelli tra un maestro, che abbina pazienza e risolutezza, ed un giovane, ribelle e furbo, infatti entrambi danno un grande contributo affinché i loro discorsi diventino la colonna portante del film, su cui ruota tutta la storia. Parallelamente alle conversazioni tra l’allievo e il maestro, anche i pochi discorsi tra Jackson e Firth risultano originali, soprattutto per via del personaggio di Samuel, si può dire quindi che intrattengono, alimentando l’idea che la loro sia una partita a scacchi in cui ogni mossa sbagliata potrebbe equivalere alla morte però del solo Firth.

Attori

Taron Egerton si vede che è alle prime armi, tuttavia dimostra di avere del potenziale, come il suo personaggio, la cui piena esplosione si avrà soltanto nel più recente “Rocketman“. Lo sguardo e la mimica facciale sono i suoi punti di forza, essendo questo un film che in parte appartiene al genere commedia, e riesce a sfruttarli quel tanto che basta per poter non sfigurare, dimostrando di essere all’altezza di un ruolo che sembra fatto su misura per il suo esordio cinematografico.

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