Suffragette: Storia di donne e diritti

Il film di Sarah Gavron è ambientato nell’Inghilterra del 1912, dove il governo deve fare i conti con i primi episodi di disobbedienza civile da parte di alcune donne che si fanno chiamare suffragette e lottano per l’estensione del diritto di voto alle donne, da molti anni ostacolato dai governi che si sono succeduti. Questo è lo sfondo in cui ci viene raccontata la storia di Maud Watts (Carey Mulligan), una donna che fin da bambina lavora nella lavanderia del signor Taylor, uomo brutale e senza scrupoli del quale è costretta a subire gli abusi. La vita scorre però abbastanza tranquilla insieme al marito Sonny e al figlioletto George. Durante una consegna di lavoro, Maud si trova nel mezzo di una manifestazione per il diritto di voto alle donne alla quale partecipa anche Violet, una sua collega di lavoro. Dopo aver conosciuto Edith( Helena Bonham Carter), una farmacista che si batte per la causa ospitando riunioni clandestine, la protagonista farà suo l’obiettivo dell’organizzazione prendendo parte ad episodi di disobbedienza civile, ma il prezzo da pagare sarà molto alto: Maud infatti perderà il lavoro, il matrimonio e l’amore di suo figlio. La ricostruzione storica del film è molto accurata ed è sicuramente uno dei motivi per guardare questo film, che presenta gli eventi che vedono protagoniste donne che lottarono per quello che oggi sembra essere uno dei diritti imprescindibili per una donna. Viene messa in risalto la loro grande forza di volontà, la loro fragilità nel constatare il pericolo al quale si andava incontro che veniva superata dalla certezza di dover lottare per cambiare il futuro. Una visione del tutto diversa da quella alto borghese che veniva offerta sullo sfondo di film come Mary Poppins. Qui la lotta è fatta di sacrifici e lacrime che hanno dato nel tempo i loro frutti. Si aggiunga anche l’ottima interpretazione di un cast dove primeggia la giovane Carey Mulligan supportata da Helena Bonham Carter sempre impeccabile. Di grande importanza anche il cameo di Meryl Streep nel ruolo dell’attivista Emmeline Pankhurst che rimane volutamente sullo sfondo per far concentrare l’attenzione sulle vicende delle protagoniste. Il film pecca di una certa lentezza, che però non pregiudica il suo intento principale che è quello di attrarre l’attenzione sulle vicende e le lotte delle protagoniste. È consigliabile seguire anche i titoli di coda dove viene reso noto l’anno in cui le donne ottennero il diritto al voto nel paese di provenienza.

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