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Baywatch: molto più che dei bellissimi bagnini

La8 serie tratta vari argomenti, pur rimanendo in tema salvataggi in acqua, come rapine, diatribe tra colleghi, alcool, malattie come l’Alzheimer o la sindrome di Down e molti altri (come dimenticare l’episodio riguardante l’esistenza degli Ufo); certo può presentare dei difetti, come la presenza di Hasselhoff ovunque nei momenti importanti, però i messaggi che trasmette sono validi, una cosa che a primo impatto potrebbe stupire chi pensa che la serie racconti solo le vicende di un gruppo di bellocci e modelle che mettono sempre il fisico in mostra e basta (devo ammettere anch’io però che, tra maschi e femmine, sono uno più figo dell’altra, credo sia impossibile che non ce ne sia uno/a che riteniate da sballo).

Piccola chicca: se non vi siete convinti a vederla, sappiate che, nelle ultime stagioni (quando la serie cambia il nome in “Baywatch Hawaii“), è presente un giovane Jason Momoa, con i capelli corti e senza barba! Può sembrare strano vederlo così, ma siamo stati tutti adolescenti, in più è un’occasione per ammirare anche la crescita che ha avuto; ecco a voi un piccolo assaggio di cosa vedrete…

Un cult, lo sponsor perfetto per un paese come l’America in quegli anni e una vetrina per uomini e donne per mettere in mostra un corpo perfetto, senza dimenticare le vicende mai così scontate, in una parola: Baywatch!

Voto: 8

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