Shazam! al cinema dal 3 aprile

Si può diventare supereroi a soli 14 anni? Non c’è alcun dubbio, la risposta è ovviamente sì!
L’idea del supereroe che tutti noi ci siamo fatti con gli anni è quella di un uomo adulto, virile, forte e con tanta esperienza alle spalle in grado di sconfiggere il male anche ad occhi chiusi, fatta eccezione per Peter Parker che sembra ringiovanire ad ogni reboot.
Questa volta, però, è la DC a presentarci il giovane della situazione.

Shazam! uscirà nelle sale italiane il 3 aprile 2019 ed è il settimo film del DC Extended Universe.

La pellicola, diretta da David F. Sandberg, vede come protagonista l’adolescente Billy Batson (Asher Angel), orfano di entrambi i genitori che migra da una famiglia all’altra. Ritrovatosi in un regno magico dopo aver salvato dai bulli l’amico Freddy Freeman (Jack Dylan Grazer), il Mago Shazam (Djimon Hounsou) conferisce a Billy l’opportunità di essere un supereroe semplicemente pronunciando la parola “Shazam”. Ogni volta il ragazzo mette da parte le sue sembianze da giovane – conservando però il suo cuore da bambino – e si trasforma in, appunto, Shazam (Zachary Levi, che abbiamo già visto nei panni di Chuck Bartowsky), la sua versione adulta dotata da poteri appartenenti a divinità mitologiche: la saggezza di Salomone, la forza di Ercole, la resistenza di Atlante, il potere di Zeus, la velocità di Mercurio e il coraggio di Achille. Il suo aiutante sarà Freddy e insieme proveranno a sconfiggere il malvagio Dottor Sivana (Mark Strong).

Ma perché proprio Shazam? Ebbene, non è un caso che il supereroe prenda proprio questo nome in quanto non è altro che l’anagramma dei nomi da cui derivano i suoi poteri, e quindi Salomone, Hercules, Achille, Zeus, Atlas e Mercurio.

Il fumetto – creato da C. C. Beck e Bill Parker – che vede la nascita del supereroe Shazam viene pubblicato per la prima volta nel 1940 dalla Fawcett Comics e inizialmente prese il nome di Capitan Marvel; quando la DC decise poi di acquistarlo cambiò nome per via dell’omonimia con il personaggio Marvel.

Nonostante ciò, tra Zachary Levi e Brie Larson (che da poco abbiamo visto nei panni di Carol Denvers in Captain Marvel) scorre buon sangue, e proprio Levi è dovuto intervenire in aiuto della collega quando vari troll che circolavano sul web settimane fa cercavano di metterli l’uno contro l’altro, boicottando la pellicola Marvel ancora prima della sua uscita con falsi giudizi negativi.

“Mentire nel tentativo di screditare o infamare qualcuno, credo che sia davvero molto triste” ha espresso il protagonista di Shazam a riguardo con professionalità ed eleganza, senza scendere ai livelli dei provocatori.

E non solo il povero Zach ha dovuto vedersela con i troll che screditavano Captain Marvel, ma anche con chi quasi un anno fa, vedendo delle foto dietro le quinte di Shazam, ha insinuato che indossasse un costume molto imbottito, così da rendere il suo fisico più possente di quanto non lo sia veramente. In tutta risposta, l’attore ha postato una foto su Instagram in modo da zittire i pettegolezzi.

Dopo prodotti già conosciuti come Aquaman (2018) e Wonder Woman (2017), la DC esordisce con una storia un po’ meno famosa a cui, però, è stata data fiducia, soprattutto dopo aver ricevuto una percentuale di gradimento del 97% sul sito Rotten Tomatoes anche grazie all’ilarità e alla leggerezza che, negli ultimi tempi, anche i supereroi DC si portano dietro.

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