Stefano Accorsi dal grande al piccolo schermo: una carriera fatta di successi

Da stella del cinema italiano, basta davvero poco a Stefano Accorsi per ritagliarsi un importante ruolo anche sul piccolo schermo. Nato a Bologna nel 1971, comincia a studiare subito presso la Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone della città emiliana e comincia subito a cimentarsi sul grande schermo. Ma, inaspettatamente, il successo lo travolge grazie alla pubblicità del gelato Maxibon in cui recita l’ormai famosa battuta: “Du gust is megl che uan”.

lultimo-bacio-la-normalita-e-la-vera-rivoluzione.jpg

L’attore bolognese si consacra al grande pubblico grazie al ruolo da protagonista interpretato nel film di Ligabue, Radiofreccia, che gli permette di ricevere anche il David di Donatello ma che, soprattutto, lo lancia agli occhi del regista Gabriele Muccino che, nel 2001, lo sceglie come protagonista del suo film “L’ultimo bacio”.  Un’occasione che  gli permette prima di  legarsi al regista Ferzan Özpetek con cui gira prima “Le fate ignoranti” nel 2001 dove interpreta il ruolo di un omosessuale che si confronta con la vedova del suo amante, e “Saturno contro” del 2007, e poi di ritagliarsi un ruolo importante nel film evento “Romanzo Criminale” nei panni del Commissario Nicola Scialoja.

vwstefano-accors.jpg

Un successo che non lo abbandona nemmeno negli anni che seguono. Nel 2010 lavora ancora con Muccino ed è protagonista di “Baciami Ancora” mentre l’anno successivo collabora con Pierfrancesco Favino nel film commedia “La vita facile”. Infine, arriva il successo sul piccolo schermo prima con il ruolo del magistrato Esposito nella fiction di Canale 5, “Il clan dei camorristi”, poi con la serie  TV italiana con 1992, serie TV nata da una sua idea e nella quale interpreta uno spregiudicato pubblicitario ai tempi di Tangentopoli che avrà un seguito nel 2017 diventando 1993.

1992_accorsi6-654x404.jpg

E’ un talento che non si può negare quello di Accorsi. Un talento che si esprime in capacità interpretative che lasciano poco da dire. Una capacità probabilmente figlia di una importante esperienza teatrale, che ancora oggi persegue. Stefano Accorsi riesce a coniugare ancora bene la bellezza, prettamente italiana, la capacità di stare sul palco, o di fronte ad una cinepresa, e il saper coinvolgere il pubblico.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...